Descrizione
Viaggio allo Zingaro - 20 maggio
Nella settimana in cui si ricorda la storica marcia per tutelare dall’asfalto e dal cemento il tratto di costa tra Scopello e San Vito Lo Capo (18 maggio 1980) e si celebra la Giornata internazionale delle Aree protette (24 maggio), l’editore Ernesto Di Lorenzo organizza un convegno sulla Riserva naturale orientata dello Zingaro.
L’incontro, in programma il 20 maggio presso la Sala Rubino del Centro Congressi Marconi (ore 17,30), prende spunto dalle pubblicazioni di Enzo Di Pasquale Un Isola chiamata Zingaro (2013) e Viaggio allo Zingaro (2021). Il primo è un romanzo di formazione ambientato negli anni Trenta- Quaranta, in una realtà rurale e arcaica, come era all’epoca il nostro territorio. Il secondo, invece, è un reportage letterario sulla prima Riserva naturale istituita in Sicilia (1981), arricchito da schede scientifiche e da un corredo fotografico.
Oltre all’autore Di Pasquale, parteciperanno al convegno il geologo Girolamo Culmone, che ha collaborato al libro Viaggio allo Zingaro, Giuseppe Fausto, sindaco di Castellammare del Golfo, Francesca De Luca, già direttore dello Zingaro (2000-2001) e l’attuale direttore della Riserva Pietro Miceli.
L’appuntamento sarà un’occasione per approfondire alcuni aspetti della gestione e della fruizione della Riserva, che è stata riaperta ai visitatori in queste settimane, dopo il disastroso incendio della scorsa estate.
Giuliano - 22 maggio
Sicilia, anni Quaranta: nel dopoguerra di un paese distrutto dalle bombe americane, gli abitanti provano a ricominciare, tra sogni per il futuro, e l’incubo che il conflitto possa tornare da un momento all’altro.
Due ragazzi, Santo e Ninuzzu, dapprima sconosciuti, condividono l’aspirazione di un’isola che vorrebbero divenisse una nazione, fomentati dalla delusione del fascismo, che aveva illuso l’Italia intera. Per raggiungere tale scopo, un politico palermitano li invita alla lotta armata contro il governo di Roma, reo di governare superficialmente il territorio siculo, affinché si ottenga - anche con metodi poco ortodossi -l’indipendenza dall’amministrazione italiana.
I due, insieme all’ amico Aspanu, mettono in piedi un esercito, denominato Esercito Volontario per l’Indipendenza Siciliana; tutto il paese aderirà a tale richiamo, un po' per curiosità, un po' per desiderio di cambiamento delle condizioni economiche. In mezzo alle vicende politiche, ci sono quelle personali: braccati da carabinieri e polizia, ma liberi tra le montagne o le strade del loro borgo, sono il sogno d’amore di ogni fanciulla del luogo.
La vicenda è ispirata al personaggio storico di Salvatore Giuliano - qui chiamato Ninuzzu - famigerato “bandito” di Montelepre, che ha riempito migliaia di pagine a causa dell’eccidio di Portella della Ginestra, avvenuto nel 1947, e - dopo ben settantacinque anni- ancora senza un reale colpevole, ed esecutore, sebbene la strage continua ad essere imputata a lui e alla “banda”. Poco, invece, si conosce del Giuliano “politico”, ed è quello su cui l’autore si sofferma maggiormente, oltre che sulla persona, con aneddoti curiosi, resi noti dalla famiglia, che custodisce la memoria del loro famigerato parente.
Colpisce in queste pagine l’assenza di pregiudizio su tale controverso personaggio, cosa che rende scorrevole la lettura: un punto di vista femminile, l’autrice del libro Eliana Sciacca, a cento anni dalla nascita del combattivo Turiddu Giuliano, avvenuta il 16 Novembre 1922
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Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2026, 14:18