Descrizione
Sarà presentato giovedì 23 aprile 2026 alle ore 17,30 al Centro Congressi Marconi, il volume “Storia di un partigiano Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe (Nerosubianco Edizioni).
Sarà presente il curatore della parte biografica, l’alcamese Andrea Leto, nipote di Nick Santoro, veterinario residente in Toscana, autore di articoli divulgativi e scientifici.
Il programma prevede il Saluto del Sindaco di Alcamo Domenico Surdi e a seguire gli interventi di Andrea Leto, di Tommaso Salzotti, autore (in collegamento) e dello storico Dario Cocchiara. A moderare i lavori sarà il giornalista Ernesto Di Lorenzo.
Due date (21 luglio 1920 – 27 marzo 1945) e due paesi (Alcamo, in Sicilia e Benevagienna, in Piemonte) racchiudono gli estremi biografici della vicenda umana del partigiano Gaspare Santoro (nome di battaglia: Nick), uno dei tanti italiani che si ritrovarono lungo gli itinerari aspri e tortuosi della clandestinità e della guerra civile (1943-’45), una guerra disperata e senza pietà.
L’autore - Tommaso Salzotti è stato docente dal 1959 e dirigente scolastico dal 1973. Laureato in Filosofia, ha pubblicato saggi di pedagogia, antropologia applicata, storia moderna e contemporanea (Risorgimento, Prima guerra mondiale, Resistenza).
Dal 1995 è membro del Consiglio di amministrazione dell’Istituto storico della Resistenza e della Società contemporanea di Cuneo e provincia.
Il libro - Storia di un partigiano. Nick Santoro: la Sicilia, il lager, le Langhe
La vicenda di Gaspare Santoro, detto Nick, partigiano italiano nato ad Alcamo nel 1920 e ucciso a Benevagienna nel 1945, si inserisce nel contesto della guerra civile e della Resistenza (1943-45). Dopo l’8 settembre 1943, l’esperienza del lager di Biala Podlaska e il rifiuto dell’ideologia fascista lo spinsero a una scelta di riscatto politico e morale. Arruolatosi nelle formazioni di Giustizia e Libertà nel Cuneese, partecipò ad azioni armate, alla repressione del banditismo e al tentativo di legittimare il partigianato sul territorio, anche come dirigente della polizia divisionale della III Divisione “Langhe”.
La sua biografia affonda le radici negli anni precedenti: la formazione universitaria, la scuola allievi ufficiali, l’iniziale adesione al fascismo, le esperienze militari in Istria e in Grecia. Il 27 marzo 1945 fu assassinato in un agguato a Benevagienna. Con la sua morte si spense una figura segnata da rigore morale, forza ideale e generosità, ma il suo ricordo rimase vivo tra i compagni della Resistenza.
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Ultimo aggiornamento: 17 aprile 2026, 12:52