Regione Sicilia

Chiesa di Sant'Oliva

Indirizzo: Piazza Ciullo, 91011 Alcamo TP, Italia

S.Oliva

La chiesa di Sant’Oliva prospiciente alla piazza Ciullo fu edificata nel 1533, inizialmente divisa in tre navate in stile Gotico – Catalano, fu ricostruita nel 1724, a navata unica in stile Barocchetto Siciliano su progetto dell'architetto trapanese Giovan Biagio Amico, architetto del Real Patrimonio e del Senato palermitano.
Nella chiesa si trovano opere di notevole importanza come la statua di S. Oliva cui la Chiesa è dedicata (vergine e martire palermitana che ricevette la corona del martirio il 10 giugno del 463)
di Antonello Gagini e considerata tra le opere più belle dell’artista; l’Annunciazione, gruppo marmoreo scolpito nel 1545 da Antonino e Giacomo Gagini; le sculture in marmo di scuola gaginesca raffiguranti San Luca e Sant’Angelo; la statua di Sant’Eligio in marmo bianco scolpita da Filippo Pennino nel 1767; due acquasantiere ai lati dell’entrata, opera di Mariano Pennino; la statua di San Giuseppe con il bambino, attribuita a Girolamo Bagnasco a metà dell’ottocento.
Fa  sfoggio di sé sull'altare maggiore una tela ascrivibile al 1639 a Pietro Novelli, intitolata “Le Anime del Purgatorio”; gli altari sono adornati da bellissimi marmi policromi intagliati sempre di Mariano e Simone Pennino, mentre gli stucchi sono di Gabriele Messina e di Francesco e Giuseppe Russo.

La chiesa è provvista di due portali, il principale si affaccia su piazza Ciullo, quello laterale, al di sopra del quale è posizionata una statua di sant'Oliva, si affaccia su corso VI Aprile, in concomitanza con il Giubileo entrambi i portoni originari della chiesa sono stati sostituiti con due in bronzo realizzati dall'architetto Vincenzo Settipani, che rappresentano Gesù che entra nel Cenacolo a porte chiuse (sull'ingresso principale) e L'ingresso di Gesù a Gerusalemme (sull'ingresso laterale).

Su un angolo della chiesa attiguo a corso VI Aprile si innalza la torre campanaria.

Il tetto della chiesa ha subito gravi danni in seguito al sisma del 1968 e ad un incendio del 1987 che lo distrusse, danneggiando anche parte dell’interno, ma la copertura è stata ricostruita pochi anni dopo.