Descrizione
Un provvedimento che si è reso necessario perché negli ultimi periodi si registra, in particolare nelle ore serali e notturne dei fine settimana, un aumento di aggregazioni spontanee di giovani nei vicoli del centro storico, con: schiamazzi notturni; consumo incontrollato di bevande alcoliche; abbandono di rifiuti sul suolo pubblico; disagio diffuso per la popolazione residente; deterioramento del decoro urbano e della percezione di insicurezza.
Al riguardo, abbiamo ascoltato ed incontrato i cittadini del centro storico ed abbiamo già predisposto dei controlli, prevedendo una maggiore presenza della Polizia Municipale, insieme alle altre forze dell'ordine e mettendo in atto un’azione di sensibilizzazione per garantire maggiore presidio e controllo nelle ore serali dei fine settimana; contestualmente, prevediamo una serie di azioni più strutturate per controllare regolarmente gli assembramenti. Perché queste criticità, conclude Surdi – vanno affrontate con un approccio strutturato, per non compromettere la vivibilità del centro storico e il rapporto tra cittadinanza, giovani e istituzioni.
Il Piano vuole essere un sistema integrato di intervento fondato sul presidio operativo del territorio (maggiore presenza della polizia locale in stretto coordinamento con le forze dell’ordine) sull’utilizzo di strumenti tecnologici (video sorveglianza), prevenzione sociale ed educativa (coinvolgimento degli esercenti e campagne di sensibilizzazione per il rispetto degli spazi urbani) e coordinamento interistituzionale, per governare in modo strutturale il fenomeno della movida nel centro storico, superando logiche emergenziali e frammentarie.
L’Amministrazione vuole garantire un equilibrio stabile tra il diritto al riposo dei residenti, la sicurezza urbana, il decoro e lo sviluppo delle attività economiche, promuovendo una movida responsabile, compatibile e sostenibile. Per fare questo, si prevede: la successiva adozione del Regolamento “Movida”, l’aggiornamento degli strumenti in materia acustica e di polizia urbana, l’attuazione di uno specifico progetto operativo della Polizia Locale e l’istituzione di una cabina di regia permanente.
Si prevede, inoltre, l’istituzione di un tavolo permanente di coordinamento, composto da: Polizia Locale; Forze dell’Ordine; uffici comunali competenti; rappresentanti dei gestori, dei residenti e delle associazioni con il compito di monitorare l’efficacia delle misure, analizzare i dati sugli interventi e sulle sanzioni; proporre eventuali correttivi.
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Ultimo aggiornamento: 5 marzo 2026, 14:29