Descrizione
Giunge alla V edizione Alcamo Book Festival, l'iniziativa culturale nata dalla collaborazione di alcune associazioni locali che hanno creato una rete collettiva per una visione condivisa di crescita e partecipazione culturale. Il festival non è registrato quale entità giuridica, ma si fonda su un accordo informale tra le associazioni coinvolte che, ogni anno, contribuiscono attivamente alla realizzazione del programma.
Intanto, nel tempo, la Città di Alcamo è stata ufficialmente ammessa tra i comuni che partecipano al "Patto per la Lettura", un'iniziativa promossa dal Centro per il Libro e la Lettura (CEPELL) che coinvolge amministrazioni locali, scuole, biblioteche, associazioni culturali e altri attori del territorio in un impegno condiviso per promuovere la cultura della lettura.
Questo riconoscimento ha rappresentato un cambiamento significativo per Alcamo, sottolineando l’importanza della lettura quale valore fondamentale per la crescita culturale e sociale della comunità. L'adesione al Patto per la Lettura ha consolidato il legame tra il territorio e le sue tradizioni culturali, un impegno concreto per iniziative rivolte ai cittadini di tutte le età, dalle scuole ai gruppi sociali più ampi.
“In questo contesto, il Festival, all’interno della campagna nazionale il Maggio dei Libri promossa da CEPELL, rappresenta un momento culturale significativo per il nostro territorio, promuovendo la lettura attraverso un approccio inclusivo e intersezionale. Vogliamo che la lettura sia un punto di riferimento per la comunità per favorire l'incontro tra diverse generazioni, promuovendo la partecipazione attiva e il dialogo su temi contemporanei (intersezionalità)”. Dichiara il Sindaco Domenico Surdi.
L’edizione 2026 vuole essere una rassegna diffusa di incontri con autori e presentazioni di libri, che si svolgeranno a Piazza Falcone e Borsellino, luogo aperto e simbolico della città, individuato come locus principale dell’iniziativa.
La scelta della piazza non è casuale, ma risponde alla volontà di valorizzare uno spazio pubblico vissuto da famiglie, giovani e persone provenienti da diverse realtà culturali presenti sul territorio, contribuendo alla costruzione di percorsi virtuosi di utilizzo dello spazio urbano, in un’ottica di rigenerazione urbana, inclusione e coesione sociale. L’inclusività sarà il filo conduttore delle attività, con un’attenzione particolare alle voci marginalizzate e alle diversità culturali.
Il festival si distingue anche per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e all’accessibilità: gli eventi gratuiti progettati sono inclusivi, garantendo la partecipazione di tutti, comprese le persone con disabilità.
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Ultimo aggiornamento: 29 aprile 2026, 19:18