Regione Sicilia

Archeologia e natura

Ultima modifica 30 maggio 2018

 Archeologia e natura

La Riserva Naturale Orientata di Monte Bonifato, presenta un grande interesse scientifico ed elementi ambientali di insospettata bellezza.

Un’escursione sul monte permetterà di esplorare il territorio che ci circonda, scoprendo piccoli angoli sconosciuti. 

Consigliamo di visitare:
 

  • il Castello dei Ventimiglia;
  • la Porta Regina e ciò che resta della città fortificata di Bùnifat;
  • le cisterne, le neviere;
  • la necropoli;
  • le costruzioni unicellulari;

la Funtanazza (serbatoio pubblico medievale, uno dei pochi, se non l’unico che si conserva ancora tutto sommato in buone condizioni).

Le piante che hanno rivestito un ruolo importante nell’economia contadina:
la Ferula (Ferula communis L.), usata per costruire sedie, sgabelli, tavolini etc.; 

la Disa o tagliamani (Ampelodesmos mauritanicus (Poiret) Dur. et Sch., che      serviva per legare le viti nei vigneti, o per fare corde e ceste; la Palma nana (Chamaerops humilis L.), per lavori di intreccio, scope e crine vegetale per riempire i materassi; il Sommacco siciliano (Rhus coriaria L.), per la concia delle pelli e in tintoria; il Frassino (Fraxinus ornus L.), per la produzione della manna; la mitica peonia e le piccole bellissime orchidee in primavera.

Il comprensorio, infatti, ospita un numero considerevole di orchidee. Ne contiamo ben 23, alcune di elevato valore biogeografico. Numerosi sono infatti gli endemismi siculi e alcuni taxa rari come l’Orchis commutata e l’Orchis brancifortii.

Inebriare i sensi con i forti odori delle numerose piante aromatiche: 

  • il Timo arbustivo (Thymus capitatus (L.) Hoffmanns & Link);
  • la Ruta d’Aleppo (Ruta chalepensis L.);
  • la Mentuccia (Menta pulegium L.);
  • il Rosmarino (Rosmarinus officinalis L.);
  • la Salvia triloba (Salvia triloba L.);
  • l’Assenzio (Artemisia arborescens L.);
  • l’Origano (Origanum vulgaris); etc..

Scoprire sul terreno gli aculei della timida istrice; incontrareil coniglio selvatico, il riccio, la donnola, la volpe, il coloratissimo ramarro, il cardellino, il colombaccio, la ghiandaia, la tortora, il gheppio, il tordo, il merlo, il picchio rosso, il pettirosso, la poiana, la beccaccia e tanti piccoli uccelli che popolano il bosco. 
  

     Testi e foto Prof.  Ignazio Messana