GIRO D’ITALIA: La Parola al Sindaco Domenico Surdi

Pubblicato il 5 ottobre 2020 • Comunicati Stampa 91011 Alcamo TP, Italia

   

CITTA' DI ALCAMO

GIRO D’ITALIA: LA PAROLA AL SINDACO DOMENICO SURDI

La prima maglia rosa dell’edizione 2020 del Giro d’Italia indossata proprio ad Alcamo dal vincitore della cronometro Monreale – Palermo: un particolare questo che arricchisce di ulteriore magia un evento che già è grande di per sé. I corridori di una delle più ambite e seguite gare ciclistiche a livello internazionale hanno attraversato le vie della nostra città con al seguito centinaia di operatori, meccanici, tecnici, ripresi da centottanta reti televisive di tutto il mondo per poi sfrecciare verso la Valle dei Templi.
Un momento di sport unico per appassionati e curiosi, ma anche un’occasione incredibile per mettere in mostra le bellezze e le atmosfere della nostra città. Ricordiamo che l’organizzazione si sposta insieme alle squadre con circa milleduecento persone che alloggiano entro un raggio di trenta chilometri dalla tappa. Questo insieme alle immagini televisive nelle case di milioni di spettatori sono stati per Alcamo, una chance unica.
In queste settimane tutta l’Amministrazione e tutti coloro i quali, a vario titolo, hanno collaborato alla riuscita dell’evento, hanno lavorato per mettere a frutto l’occasione storica che ci è stata data, concretizzando idee e progetti avviati da tempo e che adesso resteranno, superate le contingenze, patrimonio concreto di tutti, rendendo Alcamo più bella e più vivibile.
Il ciclista è l’atleta che porta con sé, pensieri, ansie, obiettivi e soprattutto la propria determinazione, ma il ciclismo è anche uno sport di squadra e squadra vuol dire individualità forti, ognuna con le proprie peculiarità ma unite per raggiungere un solo scopo.
Forse questo sport è così appassionante perché ognuno di noi si sente un po' ciclista nell’affrontare le sfide quotidiane, soprattutto quando la strada è in salita. Ed in questi casi, ci si guarda intorno per trovare lo sguardo del gruppo, della propria famiglia, dei propri amici, lì sul ciglio della strada ad incoraggiarti e farti sentire importante anche se, alla fine, i giornali non ti dedicheranno attenzioni.
Questa credo sia l’unica via per raggiungere obiettivi veramente importanti e per scrivere pagine di storia indelebili, nello sport come peraltro nella Politica, quella vera fatta di sogni e di ambizioni collettive. Sforziamoci di investire su ciò che ci unisce e ci rende una squadra o meglio una comunità; puntiamo a traguardi ambiziosi, senza fuggire dai sacrifici né fermarci alle prime cadute.
E ricordiamoci che siamo una delle città che ha abbracciato la sfida delle piste ciclabili in pieno centro urbano e seppur tra sostenitori ed acerrimi nemici, tutto sommato, siamo all’inizio: continuiamo a pedalare più forte.