12 Ottobre" L' Antologia di Voto Bongiorno Giornata del Contemporaneo"

Pubblicato il 11 ottobre 2019 • Comunicati Stampa , Cultura Piazza Ciullo, 91011 Alcamo TP, Italia

COMUNICATO  STAMPA  DELL’  11 OTTOBRE   2019

IL MACA DI ALCAMO OSPITA L’ANTOLOGICA DI VITO BONGIORNO INTITOLATA “NOSTOS” PER LA XV GIORNATA DEL CONTEMPORANEO

Domani, 12 Ottobre, anche ad Alcamo, si celebra la XV Giornata del Contemporaneo, iniziativa nazionale che coinvolge i Musei soci di AMACI, l’Associazione dei Musei d’arte Contemporanea Italiani.

Il MACA, la struttura museale alcamese, socia di AMACI, aderisce all’iniziativa, presentando la mostra antologica dell’artista Vito Bongiorno. L’inaugurazione dell’Antologica, domani sabato 12 Ottobre alle ore 18:00. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 Dicembre
Il catalogo della mostra è a cura dello storico dell’arte di fama nazionale, Lorenzo Canova. Parlano dell’autore, l’editore e giornalista alcamese, Ernesto Di Lorenzo.

Cenni biografici

Vito Bongiorno nasce ad Alcamo nel 1963, studia al Liceo artistico di Roma dove sviluppa un grande interesse nell’esplorazione della materia in relazione al tempo. Tra il 1985 e 1987 vive a Monaco di Baviera dove allestisce le prime mostre e successivamente a New York.
Oggi è tra i protagonisti più rappresentativi dell’arte contemporanea romana, noto per l’utilizzo del carbone e della cenere, come simbolo dell’amarezza, dell’inquinamento, della malattia e della spaccatura che caratterizzano l’umanità. Ciò che preme all’artista Bongiorno è far emergere se stesso, delineando uno stile personale nell’ambito delle correnti più innovative.

Fra i momenti più significativi e recenti della sua carriera: nel luglio 2009, il presidente del Museo delle Trame Mediterranee “Fondazione Orestiadi” di Gibellina, Ludovico Corrao acquisisce all’interno del Museo l’opera di Bongiorno Oltremare a Gibellina. Nel 2014, l’artista espone presso i Musei Capitolini e, nello stesso anno, il Ministero della Pubblica Istruzione gli commissiona un murales di 6 metri all’interno di una scuola romana. Successivamente, interviene con un’istallazione al Museo Cà Pesaro in occasione della Biennale di Venezia mentre a Napoli la sua performance Terra Mater apre le porte al "Naf-Napoli Arte Fiera".

Nel 2019 espone al Macro Museo d'Arte Contemporanea di Roma con l’opera Our Planet.

Dichiara l’artista Vito Bongiorno “sono onorato di esporre per la prima volta ad Alcamo, la mia Città nativa, nonostante con le mie mostre abbia girato tante città europee; e sono particolarmente contento anche perché la struttura museale del MACA al Collegio dei Gesuiti, in passato, negli anni ‘20, è stata sede di alcuni uffici quali Ufficio Registro e Catasto e la Guardia di Finanza, dove mio nonno è stato custode e mio padre è nato proprio nella medesima struttura.

All’interno del MACA prossimamente ci sarà una sala dedicata ad alcune delle mie opere che sto per donare alla Città di Alcamo: OUR PLANET (6 pannelli, v. foto), LINEA D’OMBRA e OLTRE. Le opere esposte sono realizzate con il carbone, materiale primordiale che per me è un elemento chiave per rappresentare l’inquinamento globale, non solo ambientale ma soprattutto socioculturale, rilasciando sempre uno spiraglio di speranza.  

Come mi piace spesso ricordare “Presso i Celti era usanza, nella notte tra l’ultimo e il primo dell’anno, di farsi dono di un pezzo di carbone, questo sarebbe legato all’energia racchiusa, in combustione, nel nucleo della Terra e pronta a dar vita a stagioni di semina e prosperità”.

Il carbone, quindi, contiene, secondo me, nella propria struttura fisica e non solo a livello di metafora, il buio e la luce, la notte e il giorno, la catastrofe e la rinascita”.  
Afferma il Sindaco Domenico SurdiOspitare, presso il nostro Museo di Arte Contemporanea, le opere del Maestro Vito Bongiorno segna una nuova tappa del percorso volto alla costruzione di una visione contemporanea della Città. L’artista alcamese, con questa Mostra, ristabilisce un legame con i luoghi e gli spazi della sua memoria e dei suoi affetti; un’esposizione caratterizzata dall’impiego del carbone al posto dei colori e dei pennelli, il segno distinguibile di Bongiorno.
Dichiara l’assessore alla cultura Lorella Di Giovannile opere che il Maestro presenta alla sua personale di Alcamo vogliono descrivere quell’inquinamento morale e sociale che logora il nostro pianeta, svelando la speranza di una rinascita attraverso un linguaggio materico in continua trasformazione”.
Scrive il curatore della mostra, Lorenzo Canovail progetto evidenzia, già dal titolo, il ritorno di un artefice alla sua terra nativa dopo una lunga assenza, un’immersione a ritroso nel proprio passato che fa emergere le creazioni del presente. I riferimenti di Bongiorno ricordano le forme di antiche sculture, riportando a una meditazione sulle questioni planetarie. L’artista ha ampliato le sue opere in senso tridimensionale, passando dalle mappe mondiali e dalla sagoma dell’Italia alla costruzione di sfere che ricordano il pianeta ed i suoi ecosistemi (pensiamo alle regioni artiche e all’Amazzonia) minacciati dalla corsa al profitto che distrugge tutto, senza tenere in conto il destino delle generazioni future”.
L’editore Di Lorenzo, che cura l’evento antologico ad Alcamo, scrive “Nostos, il titolo di questa antologica di Vito Bongiorno, è perfetto sia per il significato esistenziale che per la sintesi artistica e la valenza simbolica. Ogni artista, come diceva Consolo, è un ulisside: cerca nuovi orizzonti ma non può prescindere dal ritorno alla propria “isola”; così Bongiorno, pur aperto ad esperienze in Italia e all’estero (da Roma a Monaco di Baviera, a New York) ha mantenuto il suo rapporto umano e creativo con la Sicilia, alimentato di ricordi e suggestioni, rivelatosi decisivo nelle scelte estetiche: vedi i due elementi cromatici che caratterizzano la poetica dell’artista: il blu del mare e del cielo, il nero del carbone, il senso di luce, apertura e speranza da una parte, quello di spaccatura, amarezza, dall’altra: i chiaroscuri e le contraddizioni della vita e della nostra terra”.